Artiglio del Diavolo, anti dolorifico naturale

Artiglio del diavolo è il nome dialettale dell'Arpagofito (Harpagophytum procumbens), una pianta perenne rampicante appartenente alla famiglia delle Pedaliacee. Diffuso nell'Africa Sud-Occidentale ed in particolare nel deserto del Kalahari, nelle steppe della Namibia e nel Madagascar, l'artiglio del diavolo deve il suo nome alle quattro appendici dure e nastriformi che caratterizzano i suoi frutti ovoidali. La parte usata a scopo medicamentoso deriva dalle escrescenze laterali della radice (dette radici secondarie) che contengono alte percentuali di princìpi attivi.

L'efficacia anti-reumatica e anti-infiammatoria del' artiglio del diavolo è paragonabile a quella degli antinfiammatori di sintesi. È coadiuvante per artrite reumatoide, reumatismo infiammatorio, tendiniti, contusioni, dolori di schiena,sciatica, e simili. Molto efficace contro il torcicollo e altre infiammazioni muscolari. Favorisce anche l'eliminazione dell'acido urico e a questo titolo è efficace nel trattamento della gotta, specie se associato a preparati di frassino, che hanno una componente antinfiammatoria.

È addirittura indicato per ridurre la presenza di cortisonici utilizzati per i reumatismi.

L’artiglio del diavolo si assume di solito per via orale. Si usa l’estratto secco, che viene ottenuto dalla radice della pianta. Il dosaggio medio, come è stato dimostrato da diversi studi, è compreso tra 600 e 1200 mg al giorno. L’effetto si manifesta nel giro di 7 o 8 giorni e raggiunge l’apice dopo circa 30 giorni, restando stabile nel corso del tempo. L’artiglio del diavolo si trova anche sotto forma di estratto acquoso di tintura madre. Ci sono anche capsule o compresse e sono disponibili pomate e gel, da usare soprattutto nel caso di infiammazioni articolari. La pomata e la crema sono per un uso topico. 

E’ bene ricordare che l’uso di questa erba officinale è controindicato in caso di gastrite, ulcere gastriche o duodenali. Inoltre non andrebbe usata quando si assumono degli altri antinfiammatori, perché potenzierebbe in maniera eccessiva gli effetti dei farmaci, compresi quelli indesiderati. 

 

Harpagophytum procumbens is a climbing perennial plant belonging to the family Pedaliacee. Widespread in  South-Western Africa and particularly in the Kalahari Desert, in the steppes of Namibia and Madagascar, Harpagophytum owes its name to the four hard and ribbon-like appendages that characterize its fruit ovoid. The part used in medicinal purposes comes from the side growths of the root (called secondary roots) that contain high percentages of active ingredients.

The anti-rheumatic and anti-inflammatory efficacy of Harpagophytum is comparable to that of synthetic anti-inflammatories. It adjuvant for rheumatoid arthritis, inflammatory rheumatism, tendonitis, bruises, back pain, sciatica, and the like. Very effective against a stiff neck and other muscle inflammation. It also promotes the elimination of uric acid and this title is effective in the treatment of gout, especially if associated with ash preparations, which have an anti-inflammatory component.

It is even indicated to reduce the presence of cortisone used for rheumatism.

Harpagophytum is assumed usually orally. Using the dry extract, which is obtained from the root of the plant. The average dosage, as has been shown by several studies, is between 600 and 1200 mg per day. The effect manifests itself in the space of 7 or 8 days and reaches its peak after about 30 days, remaining stable over time. Harpagophytum is also in the form of aqueous extract of the mother tincture. There are also capsules or tablets and are available ointments and gels, to use especially in the case of joint inflammation. The ointment and cream are for a topical use. 

It 'good to remember that the use of this medicinal herb is contraindicated in cases of gastritis, gastric or duodenal ulcers. Also it should not be used when you are taking other anti-inflammatory, because would strengthen disproportionately the effects of drugs, including unwanted ones.

 

MARTA

Scrivi commento

Commenti: 0